Expanding Space. Fuori dal centro

Il programma Expanding Space è lo sviluppo, su larga scala, di un precedente, omonimo progetto della fondazione V-A-C . Nel 2015-2016, giovani artisti sono stati chiamati a studiare la possibilità’ di portare i propri lavori nell’ ambiente urbano intervenendo sulle impalcature, sulla marcatura stradale e nelle vetrine della metropolitana.

Nel 2019, il progetto V-A-C porta gli artisti fuori del centro geografico di Mosca: nei centri di cultura distrettuali, nei circoli ricreativi, nelle biblioteche, nei cinema e nei mercati per entrare in contatto con le comunità locali e creare insieme nuovi progetti culturali.

L'obiettivo principale di Expanding Space è quello di mettere in discussione l'idea contemporanea che l'arte debba esistere entro confine rigorosamente definiti e che solo I professionisti possano praticarla in musei e gallerie. In ciascuno dei sette programmi pittori, compositori, registi e artisti sviluppano un’attiva collaborazione con i residenti dei vari distretti di Mosca per diversi mesi.

Il sito del progetto (in russo)

Non-Extractive
Architecture

21 marzo 2020 — 31 gennaio 2021

V-A-C Zattere Dorsoduro 1401, 30123 Venice

V–A–C Foundation presenta: Non-Extractive Architecture

Una mostra, una residenza improntata alla ricerca e un ciclo di conferenze a cura di Joseph Grima/Space Caviar presso V–A–C Zattere, Venezia

V–A–C Foundation ha il piacere di annunciare che l’architetto e curatore Joseph Grima, in collaborazione con lo studio di ricerca sul design Space Caviar, curerà un progetto della durata di un anno nella sua sede veneziana del Palazzo delle Zattere. Il progetto analiz-zerà le implicazioni materiali, sociali, economiche e ambientali della pratica architettoni-ca del XXI secolo. Con un programma di residenza, una mostra, un ciclo di conferenze ed eventi pubblici, laboratori di ricerca, uno studio di design e workshop focalizzati sui materiali, Non-Extractive Architecture trasformerà V–A–C Zattere in una piattaforma di ricerca attiva che mira a ripensare l’equilibrio tra ambienti antropizzati e naturali, il ruolo svolto da tecnologia e politica nel raggiungimento di tale equilibrio e la responsabilità dell’architetto inteso come agente del cambiamento.

Il progetto, che coinciderà con la 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, vuole esaminare – e ridefinire – le aspettative del pubblico riguardo alla figu-ra dell’architetto e le aspettative degli architetti rispetto al loro stesso ruolo. Cosa acca-drebbe se l’architettura fosse innanzitutto concepita come una pratica di gestione dell’ambiente antropizzato e naturale? Cosa accadrebbe se gli architetti non si occupas-sero principalmente della forma ma dell’integrazione, della circolarità, della materialità e della comunità? Cosa accadrebbe se i materiali necessari alla costruzione degli edifici in cui viviamo fossero reperiti a chilometro zero, anziché essere estratti dall’altra parte del mondo? Non-Extractive Architecture coinvolgerà figure interne ed esterne al campo dell’architettura, per creare una piattaforma aperta in cui discutere del ruolo attualmente svolto dalla pratica del design, e in cui individuare nuovi modi per sfruttarne il potenziale come forza positiva che influenzi il futuro del paesaggio urbano ma anche rurale.

Il progetto si articolerà in varie iniziative parallele che attiveranno V–A–C Zattere su più livelli simultanei, trasformando l’intero Palazzo in un vero e proprio laboratorio dedicato a una nuova lettura dell’architettura e del design ambientale. I filoni paralleli di ricerca, residenze, programmi pubblici, iniziative editoriali e di radiodiffusione si intrecceranno e sovrapporranno nel corso dell’anno, alternando diversi livelli di intensità. I risultati di tale processo verranno mostrati a ciclo continuo, rendendo il Palazzo uno spazio espositivo in costante mutamento che diffonda gli esiti della ricerca e sostenga i principi analizzati. Il pubblico avrà così la possibilità di assistere a tali trasformazioni e di partecipare ai di-battiti aperti a tutti. Il progetto si concluderà con la pubblicazione di un archivio e di una guida pratica, entrambi digitali e gratuiti.

Comunicato stampa

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